Report sullo stage in Cina con il M. Zhang Du Gan dal 9 al 14 Agosto 2015

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Stage Cina Agosto 2015

Notizie del seminario estivo del M° Zhang Du Gan in Cina

Dal 9 al 14 agosto 2015 è stato organizzato dall’International Baguazhang Association Italia il primo seminario estivo di baguazhang originale in Cina presso l’East Huang Shan Mountain resort. A seguito del direttore tecnico dell’associazione, M. Zhang Dugan, tutti hanno partecipato con massima serietà al seminario. Il M. Zhang ha spiegato in maniera sistematica e molto dettagliata l’essenza di ogni movimento e ha corretto e commentato i movimenti cosiddetti “problematici”. In seguito a questi allenamenti, tutti unanimemente pensano che seminari di questo genere sono molto utili e vorrebbero che fossero organizzati più spesso eventi di questo genere. Il maestro Zhang ha detto: attraverso questo seminario, tutti in maniera diversa hanno migliorato la propria conoscenza di baguazhang. Gli eventi come questo continueranno ad essere organizzati, in modo da aumentare le interazioni fra i praticanti di Baguazhang, al fine di migliorare insieme, divulgare in continuazione il baguazhang e renderlo conosciuto in tutto il mondo.

Pubblichiamo qui un report di Paolo Chilelli, insegnante IBGZA di Roma e Messina che ha partecipato al seminario di Huang Shan.

STAGE INTERNAZIONALE IN CINA
un viaggio tra studio e tradizione

Arrivo a ShangHai, città immensa che registra trenta milioni di abitanti ma che poi realmente ne ospita più del doppio. Insomma una megalopoli con i suoi pro ed i suoi contro.
In una Cina così ultramoderna è difficile poter immaginare posti ancora intatti e dove poter immaginare le gesta di tutti quei guerrieri che pullulano nelle leggende di tutti gli stili di Kung Fu.
Da molti anni seguo il M° Zhang Dugan ma questa volta è stato diverso. In un posto incantevole tra i monti Huang Shan, tra aria buona e cibo genuino, è iniziato il primo stage internazionale di Baguazhang diretto dal maestro stesso e che vedeva ospiti sia noi italiani che praticanti venuti da diverse parti della Cina.

Sveglia alle 5.30 con esercizi per la salute ed il Roushengong insegnato da Wang Zhuang Fei con il quale il maestro ha studiato per ben diciotto anni. Dopo l’abbondante colazione si riprendono gli allenamenti che si concludono per l’ora di pranzo per poi riprendere nel primo pomeriggio e terminare la sessione giornaliera prima di cena. La cura del dettaglio e la capacità di spiegare cose complesse in modo semplice è sempre stata una caratteristica del mio maestro, ma questa volta c’era qualcosa di diverso: la voglia in lui di fare germogliare anche in Cina la qualità tramandatagli.

E’ stato bello vedere come il maestro non nasconda il suo amore per l’Italia ed il legame con i suoi insegnanti. In questo interpreta appieno l’universalità del Baguazhang.
“Oggi meglio di ieri e domani meglio di oggi” è la frase che ripete costantemente da sempre, sia che lo faccia in Italia che in Cina il senso è semplice “Allenatevi”.
Ma fatelo nel modo corretto, perchè non è la quantità che conta ma la qualità. Si può essere più bravi in tre mesi se allenati bene si può essere fermi in trent’anni se allenati male. Insomma l’allenamento deve essere sempre costante sia esso si svolga in Italia sia in Cina, ma anche costantemente seguito da un insegnante capace sia in Italia che in Cina. E come sempre il M° Zhang Dugan non insegna nascondendo ma mostrando e spiegando il suo modo di vivere il Baguazhang. Un Baguazhang originale in quanto unico, perchè di unicità dello stile lui parla. Che non ha bisogno di mettersi addosso delle etichette o suffissi che creano ulteriori frammentazioni. Insomma per il maestro il Baguazhang è uno: quello di Dong Hai Chuan. Uno stile di Kung fu efficace che si regge su regole ferree,tutto il resto genera confusione o interpretazioni varie. E proprio in quanto unico è originale. Ed in questa occasione si è andati all’origine dello stile. In uno stage che è stato allenamento e confronto costante, ma anche ricerca incessante.

La visita a Cheng Kan e Tang Yue ha reso tutto più bello, facendo nascere nuovi spunti di riflessione che sono poi la matrice della crescita personale. Cheng Kan è stata una bellissima sorpresa. Piccola cittadina rurale, che ha visto probabilmente il passaggio di Dong Hai Chuan, il quale sicuramente ha stazionato in quella zona. La cittadina è molto suggestiva in quanto la sua pianta segue il simbolo stesso del Bagua. Ciò la rende incastonata in un meraviglioso labirinto, pieno di rigagnoli ovunque e coltivazioni e fiori di loto e bambù. Strade strette e anguste e costruzioni quasi intatte che hanno più di centinaia di anni, qualcuna quasi mille. La cittadina è famosa per lo studio dell’Yi Ching, del Baizi, del Feng shui, e della calligrafia. Ma è isolata. Lontana da tutto e tutti, difficile da raggiungere, senza una guida esperta è anche difficile uscirne. Queste sue caratteristiche l’hanno salvata dall’opera distruttiva del comunismo che ha colpito la favola della Cina leggendaria e questo mi ha reso molto felice, perchè ho visto che qualcosa ancora di leggendario è rimasto in una Cina sempre più Occidentale e votata a vendere quello che l’Occidente cerca (Insomma siamo noi i creatori della cultura cinese che cerchiamo).

Il maestro Zhang diffonde da sempre la virtù e l’etica del rispetto per gli antenati e per i valori della famiglia.Tang Yue è un posto molto bello, che conserva questo culto per i propri antenati. La famiglia Bao fece costruire delle torri per i propri antenati, come piccoli luoghi di culto e rispetto. L’unicità di questo posto però è che una di queste torri fu eretta per le donne, quindi le preghiere potevano essere indirizzate alle donne della famiglia. La leggenda narra che il figlio più giovane della casata chiese e ottenne dall’imperatore il permesso di poter pregare in questa torre per la propria madre. In una cultura fortemente maschilista si può apprezzarne il valore della richiesta e della concessione, che ne fanno nella zona l’unica torre di devozione dedicata alle donne.

Sia Cheng Kan che Tang Yue sono molto vicine tra loro e non si può escludere che lo stesso Dong Haichuan non vi sia passato, proprio nella sua fase di ricerca, il che rende questi posti ancora più affascinanti.

Concluderò il resoconto di questo Stage col M° Zhang con un regalo inaspettato. Tra una visita ed un’altra a ShangHai, una mattina decidiamo di fare visita alla tomba di due maestri: Zhang Dunkui, padre del maestro Zhang Dugan e Wang Zhuang Fei, il suo maestro-nonno. In un clima di assoluto rispetto abbiamo preso parte a diversi riti propiziatori. Il costante legame con i nostri antenati, il rispetto per loro, per quello che ci hanno lasciato ci fa capire che siamo uno strumento di passaggio del sapere e non il sapere stesso.

Penso che il baguazhang sia un dono della Cina fantastica e misteriosa di un tempo, la terra che ha dato i natali a Dong Hai Chuan.Yin Fu, Gong Bao Tian ,Wang Zhuang Fei e ora Wang Han Zhi, sono e sono stati depositari di un sapere autentico e raro.
Qualcuno mi chiede “perchè il vostro Bagua sembra diverso? Assomiglia a questo, a quello, a quell’altro”.
Ebbene la verità è che il nostro Baguazhang, che è quello insegnato dal M° Zhang Dugan, portato avanti dalla International Baguazhang Association e dai suoi insegnanti è solo Baguazhang.
Ho imparato che la Cina è piena di negozi che vendono giada o spacciano tutto per giada, poi ho trovato un vero artigiano che lavora questa pietra meravigliosa.
E ho capito che l’artigiano è lì da sempre, ma è più comodo e conveniente portare con sè la giada da negozietto.
Il M° Zhang Dugan ha avuto la forza ed il coraggio di portare in Europa qualcosa di raro e importante, ha portato un’arte marziale con tutta la sua cultura,un vero tesoro della Cina di un tempo, ha portato la giada e il modo di lavorarla.

Perchè il Baguazhang è un dono e come tale va donato.
Grazie Maestro,

Paolo Chilelli

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